fbpx

Bicicletta: 7 motivi per iniziare subito ad usarla

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Indice

La primavera è iniziata: perciò, se avete a disposizione una bicicletta, è il momento di tirarla fuori dai vostri garage polverosi, gonfiare le ruote ed iniziare a pedalare.

Sia che abitiate in città o in campagna, la bicicletta è un’ottima alleata per godersi appieno le belle giornate di sole che, fino ad ora, abbiamo potuto ammirare solamente dalla finestra. Ovviamente, il lockdown ancora non è finito e ne abbiamo di strada da fare prima di poter tornare alla normalità: ma chi ha detto che questa strada non possiamo percorrerla in sella alla nostra Graziella?

Il biciclo, l'antenato della bicicletta nell'Ottocento
il Biciclo: antenato della bicicletta, era davvero in voga nell’Ottocento

Le piste ciclabili sono meno affollate delle strade all’ora di punta

Molte città italiane sono dotate di un’eccellente pista ciclabile: la Lombardia domina la classifica con il maggior numero di piste ciclabili e itinerari organizzati per percorrere la regione in bicicletta. Milano – grazie anche alla struttura pianeggiante – è la città che più di tutte si è dotata negli ultimi anni di piste ciclabili e dove sono sempre di più i cittadini che scelgono di utilizzare questo mezzo di trasporto.

Una classifica delle regioni italiane con piste per la bicicletta
Una classifica delle regioni italiani in base al numero di piste ciclabili percorribili in bicicletta.
Fonte: https://www.piste-ciclabili.com/classifiche.php

La seconda regione è l’Emilia Romagna: anch’essa fortunata grazie alla favorevole struttura pianeggiante, questa ragione è ancora più legata storicamente alla bicicletta, non a caso simbolo di moltissime sue città: Ferrara, ad esempio, è Patrimonio UNESCO e non a caso è stata denominata “La città delle biciclette”.

In Italia le biciclette non sono tanto comuni quanto all’estero: è l’Olanda a detenere il primato, dove ci sono quasi più biciclette che abitanti e nelle grandi città come Amsterdam il 70% dei viaggi viene fatto pedalando. Nonostante ciò, l’Italia vanta un culto della bicicletta – specialmente in ambito sportivo – che altrove non è così radicato: il ciclismo sportivo. Non a casa, il giro d’Italia è – assieme al Gran Prix francese – l’evento più atteso della stagione, almeno dagli appassionati: la prima gara ciclistica in Italia risale al 1870.

La bicicletta è un mezzo di trasporto ecofriendly: garantisce zero emissioni

Certamente, non si può considerare un sostituto all’automobile: non può trasportare lo stesso peso né percorrere le stesse distanze in uguale tempo. Eppure, per le piccole commissioni in città è il mezzo di trasporto da preferire, grazie anche alla comodità del portapacchi presente su alcuni modelli, come l’intramontabile Graziella.

un modello femminile di bicicletta con portapacchi
(Photo by Chris Barbalis on Unsplash)

Negli anni ’60 questa particolare bicicletta era molto popolare in Italia, diventando vera e propria icona del Made in Italy. Venne pubblicizzata come “la Rolls-Royce di Brigitte Bardot”, diventando presto uno status symbol della nuova gioventù benestante.

Eppure, il motivo più importante che dovrebbe spingerci a preferire la bicicletta è quello ambientale. Purtroppo, moltissime persone ancora utilizzano l’automobile per effettuare anche il minimo spostamento, pur senza averne una reale necessità. Questa pessima azione non fa altro che alimentare una serie di cattive abitudini di cui dovremmo liberarci: scegliere di usare l’automobile comporta un prezzo molto alto in termini di emissioni di CO2 e inquinamento atmosferico.

Per i più pigri esiste anche la variante elettrica: la e-bike. Era particolarmente di moda qualche anno fa ed è stata codificata dalla normativa europea come un vero e proprio mezzo provvisto di motore (ed esiste anche in forma pieghevole).

Aiuta a fare regolarmente attività fisica e mantenersi in forma

Secondo una ricerca dell’Università americana di Harvard (pubblicata su Archives of Internal Medicine) un’ora di bicicletta al giorno fa bruciare fino 500 calorie: l’equivalente di un allenamento intensivo fatto a casa, ma decisamente più piacevole.

Essendo uno sport di resistenza, non solo è un allenamento fantastico per bruciare grassi, ma aiuta a prevenire disturbi cardiovascolari. Insomma, andare in bicicletta fa bene al cuore e – come dimostrato da diversi studi scientifici – anche alle articolazioni: diversamente della corsa, il ciclismo non esercita alcuna pressione sulle articolazioni degli arti inferiori. Anzi, aiuta a rafforzare tutti i muscoli delle gambe, dei glutei e anche i muscoli e le ossa della zona dorsale: quindi fa benissimo alla schiena.

Tra le città europee più green – che stanno investendo notevolmente in biciclette e piste ciclabili – troviamo Parigi, Lubiana, Barcellona e Vienna.
(Photo by sabina fratila on Unsplash)

Inoltre, pedalare intensamente allunga l’aspettativa di vita (beh, soprattutto perché diminuisce il rischio di contrarre malattie cardiache). Addirittura – secondo una ricerca i ciclisti del Tour de France hanno un’aspettativa di vita maggiore di circa 8 anni in più se paragonati ad altri sportivi.

Andare i bicicletta rende più felici

Ogni tipo di sport – se praticato con efficienza, regolarità e specialmente all’aria aperta – favorisce il rilascio di endorfine e di serotonina, l’ormone della felicità. Gli scienziati sono concordi riguardo i benefici della bicicletta sul cervello: pedalare diminuisce i livelli di stress e combatte la depressione. Addirittura, c’è chi sostiene che una pedalata possa indurre una sensazione di pace e benessere simile allo stato di meditazione.

John Ratey (professore di psichiatria alla Harvard Medical School) è l’autore di Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain. Quest’uomo sostiene che, in effetti, pedalare sia un rimedio naturale sia per la depressione sia per chi soffre di deficit dell’attenzione. A tal proposito, afferma: “è come prendere un po’ di Prozac e un po’ di Ritalin”.

Pedalare ha effetti sorprendentemente benefici sul cervello

È stato dimostrato che il ciclismo modifica la struttura del cervello. Come riporta un articolo pubblicato sul giornale The Independent, nel 2003 il dottor Jay Alberts (neuroscienziato presso la Cleveland Clinic Lerner Research Institute in Ohio) ha guidato una bicicletta in tandem attraverso lo stato con un amico che ha il Parkinson per sensibilizzare sulla malattia. Con sorpresa di entrambi i ciclisti, il paziente ha mostrato miglioramenti significativi.

Non sappiamo come, esattamente, ciò accada, ma ci sono prove sorprendenti del legame tra Parkinson e ciclismo. I medici non lo comprendono appieno, ma sostengono che i pedali rotanti delle biciclette possono agire come una sorta di segnale visivo che aiuta il cervello del paziente. Probabilmente, il dato più notevole per il ciclista di tutti i giorni è che – semplicemente – pedalare non richiede alcuna attenzione cosciente. L’apparente insensatezza della pedalata non solo rende più felici, ma lascia spazio ad altri pensieri, banali o profondi che siano.

E se ti dicessimo che andare in bicicletta rende più intelligenti?

Secondo lo stesso articolo del The Indipendent (che riporta diversi studi scientifici) esistono esercizi fisici, come il ciclismo, che ci rendono più intelligenti. Ad esempio, degli scienziati danesi hanno monitorato un gruppo di bambini per confrontare i fattori che influivano sui loro risultati scolastici. Alla fine, è venuto fuori che la dieta particolare che seguivano ha aiutato, ma il modo con cui gli alunni si sono recati a scuola era molto più significativo: chi di loro ha pedalato o camminato ha ottenuto risultati migliori nei test rispetto a quelli che avevano viaggiato in auto o con i mezzi pubblici.

Secondo una ricerca inglese, chi possiede una bicicletta viene ritenuto più affascinante
(Photo by Soroush Karimi on Unsplash)

Un altro studio dell’Università della California ha dimostrato che gli anziani più attivi (a livello sportivo) avevano il 5% in più di materia grigia rispetto a quelli che erano meno attivi, riducendo il rischio di sviluppare l’Alzheimer.

Pedalare fa bene al Pese (ma non solo)

In Europa, ogni anno, muoiono circa 500 mila persone per disturbi e altri fattori legati all’inattività fisica e allo smog: probabilmente, un utilizzo più diffuso della bicicletta potrebbe essere la soluzione.

Se le città italiane – non solo Milano e Ferrara – investissero di più nel rendere green e cycling-friendly le proprie strade, questi rischi non si correrebbero: abbiamo già notato una significativa diminuzione dell’inquinamento durante questo lockdown, perciò dobbiamo approfittarne e andare avanti investendo nei giusti settori, invece di regredire.

Uno studio pubblicato dalla World Health Organization ha dimostrato la potenziale creazione di posti di lavoro attraverso trasporti più verdi, più sani e più efficienti (nello specifico: trasporto pubblico, ciclismo e passeggiate). Si stima che potrebbero essere creati oltre 70 mila posti di lavoro se alcune città (come Roma, ad esempio) raggiungessero la stessa quota modale del ciclismo di Copenaghen, la capitale della Danimarca.

Insomma, pedalare è certamente una delle attività fisiche più raccomandate, se non quella con più effetti benefici – specialmente se iniziasse a venire utilizzata nelle città come valido sostituto dell’automobile per i piccoli spostamenti. Ma non solo: in vacanza sono sempre di più gli italiani che utilizzano la bicicletta. A tal proposito, esistono diversi itinerari cicloturistici in tutta la penisola che potrebbero diventare un’ottima idea per la prossima vacanza: il modo migliore per unire attività fisica e relax.

tag post:
Condividi su facebook
CONDIVIDI
Iscriviti alla Newsletter
Non preoccuparti, anche noi odiamo lo spam.
© 2020 | Greender.it