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L'incendio visto da Chernobyl , 10 aprile (Ukrainian Police Press Office via AP)

Chernobyl: Incendi Vicino l’ex Centrale Nucleare

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In un momento come quello che stiamo attraversando è normale che i mezzi di informazione siano esclusivamente focalizzati sulle notizie relative al virus con l’annesso carosello quotidiano di previsioni, bollettini e dati che tentano di dare un senso alla surreale realtà che viviamo ogni giorno.

Fatalmente, rischiano di passare in secondo piano eventi di gravità tale da non poter essere sottovalutati: è il caso di quello che sta accadendo in Ucraina dove, da inizio aprile, violenti incendi stanno devastando l’area intorno all’ex centrale nucleare di Chernobyl, lambendone i confini.

Un misuratore di radioattività
Photo by Jorge Fernández Salas on Unsplash

Chernobyl: breve riassunto della situazione

Dallo scorso 4 aprile l’area boschiva nei pressi della zona rossa di Chernobyl ha cominciato a bruciare. L’ipotesi che ha preso piede sin dall’inizio è che si sia trattato di un incendio doloso. Le autorità locali hanno fermato un ventisettenne accusato di aver deliberatamente incendiato erbaccia e rifiuti per divertimento. L’incendio sarebbe diventato poi ingestibile a causa del forte vento che lo avrebbe fatto espandere.

La prima preoccupazione è andata al rischio di aumento delle radiazioni nell’area interessata. Un rischio che si è puntualmente concretizzato come mostrato da Yegor Firsov, capo del servizio statale di ispezione ecologica dell’Ucraina, con un video sul suo profilo Facebook.

Вогнеборці продовжують боротися з пожежою, яка виникла у Чорнобильській зоні. Ситуація складна. Вогонь поширився на Чернобильску зону 20 гектарів, але загалом палає більше 100 гектарів. Як це зараз часто буває, спочатку хтось підпалив траву, а потім вогонь перекинувся і на дерева…Є погані новини – у центрі пожежі радіація вище норми. Як ви бачите на відео, показники приладу становлять 2,3 при нормі 0,14. Але така ситуація тільки в осередку пожежі.На жаль, руки в нас зазвичай доходять до реформ лише тоді, коли трапляється біда. Проблема підпалів трави несвідомими громадянами навесні та восени в нас давно вже стоїть дуже гостро. Втім, штраф за таке порушення досі складає лише 175 грн. І кожен рік ми бачимо одну й ту саму картину – в усіх регіонах палають поля, очерет, ліси. Це варварство необхідно нарешті вже припиняти. На першому ж засіданні парламенту депутати мають суттєво підняти штрафи за підпал трави. За відсутність маски зараз вас можуть покарати на 17 тисяч гривень. А за підпал, який може забрати чиєсь життя (як вже недавно відбулося на Житомирщині), штраф мізерний. Так тривати більше не може. Штрафи за підпали мають бути збільшені у 50-100 разів.Відповідні законопроекти є. Сподіваюся, вони будуть проголосовані. Інакше масштабні пожежі будуть і надалі відбуватися кожної осені та весни.

Gepostet von Єгор Фірсов am Sonntag, 5. April 2020

D’altro canto le autorità hanno provveduto subito a tranquillizzare la popolazione dichiarando la situazione sotto controllo. Ma nonostante le rassicurazioni e gli sforzi di oltre 300 pompieri chiamati a domare le fiamme nell’area intorno Chernobyl, l’incendio si è esteso per numerosi ettari.

Chernobyl, gli ultimi sviluppi sull’incendio

A riportare l’attenzione su Chernobyl dopo qualche giorno di calma (solo mediatica) è stato Yaroslav Yemelianenko, tour operator della zona nonché membro di un comitato pubblico del servizio di emergenza ucraino, che sempre attraverso i social ha denunciato quanto sta accadendo mettendo in luce alcuni punti fondamentali.

In primis il fatto che le fiamme, trasportate dal vento, erano in prossimità della città ormai abbandonata di Pripyat e il vicino sito di smaltimento delle scorie radioattive di Pidlisny e poi ha lanciato delle precise accuse al governo reo di coprire la gravità dell’incendio.

Ситуація критична. Зона палає. Місцева влада звітує, що все під контролем, але насправді вогонь стрімко захоплює нові…

Gepostet von Yaroslav Yemelianenko am Montag, 13. April 2020

Dello stesso tenore le dichiarazioni di alcuni attivisti di Greepeace Russia che, all’agenzia Reuters, hanno mostrato come l’incendio vicino Chernobyl sia notevolmente più ampio di quello che dicono le autorità mostrando anche delle indicative foto satellitari a conferma delle loro denunce.

In particolare, Rashid Alimov, responsabile dei progetti energetici di Greenpeace Russia, ha posto l’attenzione sul rischio che le fiamme trasportate dai forti venti di questo periodo rilascino radionuclidi, ovvero atomi che emettono radiazioni. Martedì mattina, però, un comunicato ufficiale del servizio di emergenza statale ha dichiarato che non ci sono più fiamme, ma solo un fumo leggero.

A spegnere l’incendio nei pressi della zona rossa di Chernobyl avrebbe contribuito anche la pioggia. Le associazioni che stavano monitorando la situazione però lamentano una mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione che avrebbe impedito loro l’accesso alla zona. Ma ancora l’agenzia Reuters, che sta seguendo con grande attenzione la vicenda, avvisa che le fiamme non sarebbero ancora sopite, sospinto da forti venti.

incendio di Chernobyl: Mappa delle radiazioni spinte dai venti
Incendio di Chernobyl: Simulazione dello spostamento delle radiazioni spinte dai venti | Foto: IRSN

Una situazione tutt’altro che sotto controllo quindi. E la zona interessata dalle conseguenze dell’incendio sarebbe in continua espansione. Gli abitanti di Kiev, infatti, oltre alla quarantena hanno ricevuto il forte invito del comune a tenere le finestre chiuse per evitare di respirare un’aria inquinata e radioattiva ben oltre la soglia di sicurezza.

Ad avvisare del pericolo radioattivo è stato anche l’Istituto francese di radioprotezione e sicurezza nucleare (IRSN) che ha prodotto una simulazione di come la nube prodotta dall’incendio vicino l’ex centrale nucleare di Chernobyl potrebbe spostarsi: da questa di vede anche come le potenziali emissioni radioattive potrebbero raggiungere l’Italia.

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