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Un post-it con la scritta CO2 attaccato ad un albero
Foto: Pixabay.com

CO2: Amica o Nemica della Vita?

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Ormai tutte le volte che sentiamo menzionare la CO2 pensiamo a qualcosa di pericoloso e dannoso per la nostra vita e il pianeta. Ma è veramente così?

Video sulla CO2 realizzato da Caterina Zei

Che cos’è la CO2?

Iniziamo a capire di cosa stiamo parlando: l’anidride carbonica o CO2 si presenta a temperatura e pressione ambiente come un gas incolore e inodore. La sua formula chimica è, appunto, CO2: la sua molecola è composta da 1 atomo di Carbonio, il quale è legato tramite doppi legami covalenti a 2 atomi di Ossigeno. Risulta essere un gas molto denso, circa 1 volta e mezzo in più dell’aria, quindi più pesante e tende così a rimanere negli strati più bassi del suolo.

Il ruolo della CO2 per il pianeta

Nonostante si trovi abitualmente come gas, a condizioni di pressione molto elevate e temperatura molto al di sotto dello 0° , lo possiamo trovare in forma solida conosciuto comunemente come “ghiaccio secco”. Lo avrete senz’altro visto utilizzato come ghiaccio istantaneo nei kit di primo soccorso, oppure come spray usato dai dentisti o in qualche cocktail dove prende successivamente la forma di vapore bianco.

Oltre a queste tipologie particolari di impiego, l’anidride carbonica è molto importante per il sistema Terra e anche per gli esseri viventi. Infatti tra i ruoli fondamentali che ricopre troviamo quello, abbinato al vapore acqueo, al metano e altri gas serra, di regolare le variazioni termiche del ritmo giorno-notte garantendo la vita sul nostro pianeta.

La CO2 quindi, è una sostanza reperibile facilmente in natura e si è formata proprio nei primi momenti di vita della Terra. Sono stati infatti i vulcani con la loro attività, le prime fonti di diossido di carbonio emesso in atmosfera. Grazie a questo gas si è potuto instaurare così un clima favorevole allo sviluppo della vita. Si deve quindi ai vulcani la creazione dell’atmosfera terrestre primordiale: senza di essi non esisterebbero né l’atmosfera attuale né gli oceani né la vita sulla Terra.

Un vulcano in eruzione in Nuova Zelanda
I vulcani sono stati la prima fonte di CO2 sulla Terra | Foto: Pixabay.com

I principali luoghi in cui risiede la CO2 sono quindi: l’atmosfera, con maggiore concentrazione nella troposfera, livello che si estende dalla superficie terrestre a circa 12km di altezza dal suolo; gli oceani, i quali si stima siano i più grandi serbatoi con una presenza superiore a quella in atmosfera; nel sistema solare, su altri pianeti come Marte e Venere, dove in quest’ultimo si presenta in concentrazioni elevate pari a circa il 96% dell’atmosfera.

La formazione dell’anidride carbonica, che risale quindi a poco dopo lo sviluppo della Terra, ha permesso un conseguente accumulo nei miliardi di anni successivi. Questa quantità però è sempre stata regolata e bilanciata dall’assorbimento del gas da parte delle piante tramite la fotosintesi clorofilliana, dove molecole di CO2 vengono trasformate in Ossigeno, e degli oceani tramite una particolare reazione chimica reversibile, garantendone così una percentuale ottimale in tutto il pianeta.

Ricordiamoci inoltre che anche noi esseri animali, in piccole quantità, siamo produttori di anidride carbonica. Infatti la CO2 è alla base della respirazione cellulare e anche di quella polmonare. Infatti, ad ogni espirazione rilasciamo nell’ambiente la CO2 che fino a quel momento viaggiava nel nostro sangue.

Perché la CO2 è solo negativa nell’immaginario collettivo?

Fin qui appare ovvio che l’anidride carbonica è fondamentale per lo sviluppo della vita e, come elemento creato dalla natura, non può che essere benefico per il nostro pianeta. Perché quindi nell’immaginario comune la CO2 è da condannare?

La colpa è l’attività dell’uomo e le sue azioni sbagliate, come: l’impiego di combustibili fossili, la deforestazione, lo sviluppo dell’allevamento di bestiame, che hanno portato ad un incremento incontrollato dell’anidride carbonica in atmosfera. Si ipotizza infatti che la concentrazione atmosferica di diossido di carbonio prima della rivoluzione industriale fosse 280 ppm, e che ad oggi sia aumentata del 35%, di cui il 20% dal 1958. La combustione dei combustibili fossili, come carbone e petrolio, sarebbe la prima causa di questo aumento pari al 64%, mentre la deforestazione la seconda con il 34%.

Delle fabbriche che emettono gas nell'atmosfera
Foto: Pixabay.com

Quindi, il problema non è la sua presenza ma la sua smodata quantità che non potendo essere contrastata in modo sufficiente dalla natura, non garantisce più una sua regolare presenza benefica. I risultati di questa alterazione chimico-fisica causano i cambiamenti climatici, determinando ad esempio un incremento delle temperature medie globali, il così detto global warming.

La nostra società è obbligata quindi a farsi carico di questo problema, trovando delle soluzioni alternative agli ormai canonici metodi di sviluppo ed ognuno di noi è chiamato a contribuire nel proprio piccolo. I gesti quotidiani che possiamo fare sono molti, come ridurre il consumo di carne, preferire mezzi di trasporto alternativi ad esempio la bici prendersi cura del verde.

La CO2 non è tossica, non è nociva: è un composto atmosferico naturale, siamo noi essere umani ad alterarne la quantità e danneggiare il nostro ambiente.

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