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Pianta di cannabis
Pianta di cannabis | foto: https://unsplash.com/photos/_k6g3qSnYIo

Covid-19: negli USA la Cannabis è “servizio essenziale”

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Durante l’emergenze di COVID-19, in tutto il mondo la cannabis torna a far parlare di sé ancora una volta. Dopo l’aiuto offerto ai nostri operatori sanitari e dopo l’ingresso sul mercato di uno nuovo tipo di gel igienizzante per le mani a base di canapa sativa, questa volta la notizia arriva dal fronte USA.

Cannabis come “servizio essenziale”

Anche in America sono in atto stringenti misure di prevenzione per evitare il contagio da Coronavirus: alla popolazione viene chiesto di restare in casa e di rispettare il distanziamento sociale. Inoltre, sono state chiuse le attività e bloccati i servizi considerati “non essenziali” – ma tra questi non figurano i dispensari di cannabis.

Sono numerose le città e gli Stati americani in cui la cannabis è considerata un “servizio essenziale”. Non parliamo solo di cannabis light – ovvero la cannabis con un basso contenuto di THC – legale nella nostra penisola, ma anche di quella considerata sostanza stupefacente nel Bel Paese. Già, perché in diversi Stati USA la marijuana è stata legalizzata, sia per uso ricreativo che per uso medico.

Una bustina contenente dei fiori di cannabis
Una bustina contenente dei fiori di cannabis | Foto: GRAS GRÜN su Unsplash

Ed è proprio per quest’ultimo motivo che i dispensari potranno rimanere aperti in quanto “essenziali” per tutti coloro che ne usufruiscono. Dunque, oltre all’assistenza sanitaria, i servizi pubblici e i negozi alimentari, durante la quarantena viene resa possibile anche la fornitura al pubblico di cannabis.

Ovviamente, la decisione varia da città a città e la rivista Leafly specifica dove sarà possibile trovare dispensari aperti, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada. Nei casi in cui è possibile la vendita, i negozi saranno obbligati a seguire le regole istituite per evitare il contagio come la distanza di sicurezza fra ogni cliente, l’utilizzo di gel disinfettanti per le mani e l’uso di guanti e mascherine.

Nelle città di San Francisco, New York e Los Angels – per citarne alcune – i negozi autorizzati vengono definiti “fornitori medici essenziali” e – come riportato sul New York Post – c’è stato anche un incremento delle vendite sia in America che in Canada: tra il 16 e il 22 marzo la richiesta di cannabis per uso ricreativo – dov’è ovviamente lecita – è aumentata del 50% come in California, Colorado, Oregon e Alaska e quella per uso medico del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda i dispensari di cannabis, il Dipartimento della Salute Pubblica ha chiarito oggi che, poiché la cannabis ha usi medici, i dispensari saranno autorizzati ad operare come attività essenziali, così come le farmacie sono autorizzate a fare.

London Breed, sindaco di San Francisco

Cannabis gratis e conversione delle aziende in Colorado

In Colorado alcune compagnie hanno deciso di contribuire attivamente per combattere il Coronavirus: non fanno eccezione le aziende produttrici di cannabis. Da chi regala marijuana, a quelle che hanno convertito la produzione in beni necessari come disinfettanti per le mani, mascherine o tamponi di cotone.

Una coltivazione indoor di cannabis con un growe che trasporta un vaso
Una coltivazione indoor di cannabis con un growe che trasporta un vaso | Foto: noexcusesradio da Pixabay

L’azienda Green Dot Labs, ad esempio, donerà confezioni da 7 grammi di cannabis a coloro che ne hanno più bisogno. Questa pandemia sta avendo pesanti ripercussioni psicologiche non solo per chi è costretto a rimanere chiuso in casa, ma sopratutto per chi, per via del virus, ha perso il lavoro, i propri cari oppure è schierato in prima linea nella lotta contro il COVID-19 per proteggere e servire la comunità – ed è dunque soggetto ad un forte stress.

Flora’s Mercantile & Hemp Emporium, invece, regala bottiglie di CBD da 2 mila milligrammi ad operatori sanitari o a chi lavora in aziende sanitarie, come già avvenuto nel nostro Paese con la cannabis light. La richiesta potrà essere fatta attraverso una domanda sulla mail del loro sito aziendale. Dopotutto, il CBD contribuisce in maniera significativa nella riduzione di ansia e stress o nella gestione di dolori cronici.

L’azienda Pure Greens ha iniziato a produrre disinfettanti per le mani per poi distribuirli ai clienti nei dispensari. E’ poi riuscita a produrre alcol isopropilico a sufficienza da donarlo ad un birrificio ed una distilleria vicini, così da produrre 5 mila bottigliette di disinfettante che è stato poi donato ad operatori sanitari e lavoratori essenziali.

In modo univoco in Colorado, ci sono aziende di canapa che ora producono tamponi di cotone per esigenze mediche. Hai distillerie di whisky che producono disinfettanti per le mani negli ospedali per l’assistenza sanitaria a domicilio. Abbiamo equipaggiamento protettivo che viene donato dai Denver Broncos e dall’industria della marijuana e da così tante altre aziende in tutto lo stato del Colorado che stanno aumentando in modi che ci rendono orgogliosi

Cory Gardner, senatore degli Stati Uniti

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