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Inquinamento da Metalli Pesanti: di cosa si tratta?

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Un tipo di inquinamento non molto conosciuto è quello che riguarda l’elevata presenza di metalli pesanti nell’ambiente.

Photo by Scott Webb on Unsplash

Inquinamento da Metalli Pesanti: di cosa si tratta?

Il termine metallo pesante si riferisce a tutti gli elementi chimici di tipo metallico che hanno una densità relativamente alta (ovvero, maggiore di 4,5 grammi per centimetro cubo) e sono tossici in basse concentrazioni. Esempi di metalli pesanti includono: il mercurio (Hg), il Cadmio (Cd), l’Arsenico (As), il Cromo ( Cr), il Tallio (Tl) ed il Piombo (Pb).

I metalli pesanti sono componenti naturali della crosta terrestre. Le loro sorgenti principali sono di tipo naturale – come erosione dei suoli ed eruzioni vulcaniche – ma anche di tipo antropico. Infatti i metalli presenti nel particolato atmosferico provengono da una molteplice varietà di fonti di origine industriale quali attività minerarie, fonderie, raffinerie, inceneritori di rifiuti o dall’utilizzo di combustibili fossili.

La più importante particolarità di questa tipologia di elementi è che non può essere degradata o distrutta. Infatti, i metalli pesanti sono pericolosi perché tendono a bioaccumularsi.

Bioaccumulazione significa un aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in un organismo biologico col tempo, confrontata alla concentrazione del prodotto chimico nell’ambiente. I residui si accumulano negli esseri viventi ogni volta che sono assimilati ed immagazzinati più velocemente di quanto sono scomposti (metabolizzati) o espulsi.

In che modo inquinano i Metalli Pesanti?

I metalli pesanti sono inquinanti che, sebbene presenti in bassissime concentrazioni, possono comportare una vasta gamma di effetti negativi sull’ambiente e sull’uomo

La benzina contiene metalli pesanti
Fino a qualche tempo fa, la benzina conteneva alte quantità (molto tossiche) di Piombo.
(Photo by PhB on Unsplash)

 I metalli possono essere tossici per l’uomo (ad esempio Nichel, il Cadmio ed il Piombo) e spesso cancerogeni (esempio Nichel e Cadmio). In base alle loro concentrazioni si distinguono:

  • Metalli pesanti tossici per l’organismo anche in quantità piccolissime (come ad esempio il piombo e il mercurio);
  • Metalli pesanti che per essere dannosi devono avere concentrazione più elevata (come alluminio, rame, cromo, manganese).

In piccola misura entrano nel nostro corpo via cibo, acqua ed aria. Come elementi in tracce, alcuni metalli pesanti (per esempio rame,selenio, zinco) sono essenziali per mantenere il metabolismo del corpo umano. Tuttavia, a concentrazioni più alte possono portare ad avvelenamento.

In che modo può avvenire l’avvelenamento da metalli pesanti?

Esso potrebbe derivare, per esempio, da:

  • contaminazione dell’acqua potabile,
  • alte concentrazioni nell’aria ambiente vicino alle fonti di emissione,
  • assunzione tramite il ciclo alimentare.

Quindi molti gesti quotidiani possono esporci ad un’assunzione non controllata di metalli pesanti, per esempio i nostri acquedotti ci forniscono acqua potabile, depurata, controllata che passando per tubature molto spesso fatte di piombo e di rame può arricchirsi di metalli pesanti.

Si respirano metalli pesanti ogni volta che si vernicia o che si toglie vernice, si scartavetra, si lavora con collanti, diluenti o più semplicemente esponendosi ad inquinamento automobilistico. Fortunatamente l’emissione di Piombo, derivante principalmente da autoveicoli, è stata drasticamente ridotta con l’adozione di benzine verdi.

Cucinando nelle pentole antiaderenti con  danni al rivestimento antiaderente il metallo sottostante viene scoperto e può disperdere inquinanti durante la cottura dei cibi. 

Quali sono gli effetti sull’ambiente?

Gli effetti sull’ambiente invece sono in particolare legati alla spiccata tendenza dei metalli ad accumularsi nel suolo, nelle falde acquifere ma anche nei tessuti animali e vegetali.

Photo by Levi Bare on Unsplash

Essi tendono ad accumularsi nello strato arabile del terreno, essendo non biodegradabili e poco diluibili a causa dell’uso smodato di pesticidi e fertilizzanti oltre alle già viste classiche fonti di inquinamento principale.

Inoltre, le piogge acide ricche di metalli si depositano ed inquinano la falda acquifera oltre a infiltrarsi ed essere assorbite dal suolo compromettendo tutto quello che sta nascendo. Trasformandosi in questo modo in potenziale rischio di contaminazione della catena alimentare.

Per l’ambiente così come per l’uomo esistono dei valori limite di concentrazione, variabile per ogni elemento metallico, che permettono di valutare lo stato di esposizione a questo tipo di inquinamento da metalli pesanti.  

E invece gli effetti sull’uomo?

In Europa il principale inquinamento da metalli pesanti interessa il Piombo, il Cadmio ed il Mercurio rintracciabili sia in acqua, aria e terra. Nonostante i miglioramenti tecnologici abbiano portato a una diminuzione nell’esposizione ambientale, sono ancora fortemente presenti nell’atmosfera, spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione dal trasporto atmosferico.

All’esposizione di questi metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute – così come si legge dall’Istituto Superiore di Sanità – con diversi gradi di gravità e condizioni:

  • problemi ai reni e alle ossa,
  • disordini neurocomportamentali e dello sviluppo,
  • elevata pressione sanguigna,
  • potenzialmente, anche cancro al polmone.
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