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Paulonia: la superpianta contro la CO2

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L’inquinamento e la necessità di trovare fonti di energia rinnovabili sono, ormai, problematiche all’ordine del giorno. L’utilizzo del petrolio come carburante – o per la produzione di materiali, come la plastica – ha dimostrato di essere estremamente dannoso per il nostro pianeta. Ormai il mondo intero è consapevole che un’inversione di rotta è fondamentale per il futuro di tutti noi: è definitivo, il petrolio ci ucciderà.

Fortunatamente pare che qualcosa stia cambiando e i temi ambientali cominciano a toccare l’interesse anche di chi, fino a ieri, era il primo responsabili dei disastri naturali ai quali ci ritroviamo ad assistere con periodicità allarmanti. La ricerca di materiali e strumenti alternativi per produrre energia o beni di uso comune sta assumendo un ruolo molto importante nelle piccole e grandi aziende, così come la necessità di migliorare la qualità di aria e terreni.

Nonostante i danni causati sono forse irreversibili, sembra proprio che la natura sappia come porvi rimedio. A tal proposito, viene in nostro soccorso una pianta chiamata Paulownia o Paulonia: Questa tipologia di pianta è originaria di Giappone e Cina ed è stata introdotta in Europa nel XIX secolo, sotto forma di diverse specie. E’ stata a lungo utilizzata principalmente per usi ornamentali, grazie alla folta chioma di foglie e alla spettacolare fioritura, che avviene – ovviamente – durante la primavera. Non era raro trovarla, per chi passeggiava per i meravigliosi viali dell’Europa ottocentesca, come ornamento degli stessi o nei parchi. Ma in che modo questa pianta può contribuire a salvare il pianeta?

Fiori di paulonia
I meravigliosi fiori lilla della Paulonia

I pregi della paulonia

Esistono numerose specie di Paulonia, quella più diffusa è la Paulownia Tomentosa. A prescindere dal nome incredibilmente romantico e tenebroso, questa pianta apporta molteplici benefici in termini ambientali ed è per questo che si pensa che sarà la pianta che salverà il mondo. La prima cosa da dire sulla Paulonia è che cresce ad un velocità impressionante: infatti è una delle piante più rapide del mondo, poiché riesce a raggiungere, nel giro di un anno, i 5 metri di altezza. Nei luoghi di origine riesce a raggiungere i 20 metri di altezza: un colosso!

Il legno della Paulonia è sempre stato ritenuto tra i più pregiati al mondo: è stata usata per secoli in Giappone per la fabbricazioni di armadi e armadietti in cui venivano custoditi gli oggetti più preziosi, come i kimono di seta e gli strumenti musicali. Inoltre, il legno di Paulonia possiede una qualità non da poco: pesa meno della metà rispetto alla media, ma, nonostante ciò, possiede una notevole resistenza.

Altro “dettaglio” importantissimo: la coltivazione di paulonia necessita di spazi ridottissimi – nonostante la mole – e, grazie alla straordinariamente veloce crescita, è in rado di fornire un raccolto fino a sette volte superiore rispetto ad altri alberi. Insomma, massimo della resa in cambio del minimo spreco!

Una foresta di alberi di paulonia
Degli alberi di paulonia | Foto: Pixabay.com

Infine, grazie alle sue fronde compatte e folte, la paulonia, riesce a garantire un vastissimo spazio d’ombra – che, soprattutto durante le torride estati, è davvero gradito non solo agli uomini, ma anche agli animali – favorendo una maggiore ossigenazione dell’aria e un’abbassamento delle temperature (Ogni ettaro assorbe 1.200 tonnellate di biossido di carbonio). Questa meravigliosa chioma, oltre, è capace di accogliere tantissime specie diverse di insetti, favorendo la biodiversità e la convivenza pacifica.

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